PeCarità


Un cuore. Un accento. Una città.

Dietro l’identità di Pé Carità c’è stato un lavoro di ascolto prima ancora che di progettazione.L’Arcidiocesi di Napoli ETS ci ha affidato un progetto di identità visiva con un nome già scelto — e quel nome conteneva tutto. “Pé carità” in napoletano è un’esclamazione popolare, viscerale, immediata. In italiano è un atto di solidarietà. Quella sovrapposizione di significati non andava spiegata: andava riconosciuta e tradotta in segno.

Il punto di partenza è stata la é — l’accento, la pronuncia, l’appartenenza. Abbiamo lavorato a lungo su quel dettaglio grafico: il cuore che sostituisce il puntino, l’accento che diventa freccia, direzione, energia. Due segni elementari che non illustrano la missione, ma la incarnano. Ogni altra scelta — la palette, la tipografia, i simboli — è venuta dopo, a sostegno di quel nucleo.

Un’identità che dimostra come un singolo segno grafico, se trovato nel posto giusto, non abbia bisogno di altro.

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